Per chi ama la Puglia la città di Troia, situata sui Monti Dauni in provincia di Foggia, può rappresentare una piacevole ed inaspettata sorpresa.

Nel borgo antichissimo e bello da visitare per ragioni sia culturali, artistiche che enogastronomiche, a pochi metri dall’imponente Cattedrale intitolata a S.Maria Assunta, luogo di culto che catalizza subito l’attenzione dei visitatori, è ubicata la graziosa “Gintoneria di Uvarara”, luogo ideale per una breve ma intensa evasione.

L’elegante locale, situato per la precisione in via Regina Margherita 91, da giugno 2020 propone ai clienti anche il Gin di Puglia, un distillato che racconta della terra dove è stato ideato e dove viene prodotto.

Che sia un gin speciale lo dicono in tanti ma pochi sanno che l’intuizione di creare un gin tonic che identificasse la Puglia nacque al rientro da un viaggio nel Salento.

Tornato “a casa” dopo una breve vacanza, Ettore Pacilli si guardò intorno alla ricerca di peculiarità territoriali caratterizzanti e constatò come la Puglia si distinguesse per la sua coltivazione di grano ed ulivi. Fu così che una riflessione si tramutò nella base per la nuova e geniale creazione.

Ettore ha soddisfatto la mia curiosità raccontandomi anche il procedimento che porta alla nascita del Gin di Puglia. Si parte con una prima distillazione del grano da cui si ricava l’alcool. Poi si mette in infusione la botanica ovvero il ginepro, i semi di coriandolo, le radici di liquirizia e le foglie di ulivo. A questo punto si procede alla seconda distillazione, per poi mettere in infusione l’olio extravergine di oliva e infine fare la terza distillazione. Da essa si ricava un gin che dell’olio mantiene solo la profumazione e fragranza e non la grassezza.

Il gin, con grande sorpresa e soddisfazione, ha trovato subito un ottimo riscontro sul mercato pugliese e non solo classificandosi tra i migliori gin tonic di Puglia.

La Gintoneria di Troia ha un angolo interamente dedicato proprio al Gin di Puglia che crea una scenografia accattivante. Persino chi è astemio entrando finisce per assaggiarlo e comprarne una bottiglia per se o per gli amici, divenendo così anche portavoce di un prodotto che parla della Puglia, dei suoi odori, della sua gente e dei suoi paesaggi.

Colpisce anche la professionalità con cui un bravissimo barman riempie i bicchieri e dosa alla perfezione il tutto prima di servirlo. Il gin viene accompagnato nella preparazione da ottime toniche italiane fra cui la Orsini e servito con gustosi tacos.

Tutto ciò rende il soggiorno nel luogo ancora più interessante perché alla magia di un borgo che ha festeggiato il millennio di recente e che quindi ha in sé angoli di grande interesse culturale e storico, si unisce la curiosità della scoperta di tipicità davvero speciali da assaggiare ed apprezzare.

di Simona Mazzeo